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In che modo ? possibile costituire una Pro Loco?
(01/06/2005)

 

COME COSTITUIRE UNA PRO LOCO

LE PRO LOCO: ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE
L’Associazione Pro Loco è costituita nella forma di Associazione non riconosciuta, prevista e disciplinata negli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. Le Associazioni in parola vengono definite “non riconosciute” in quanto sono prive di personalità giuridica. Sebbene la legge consenta di dare vita ad un’Associazione non riconosciuta anche per mezzo di un semplice accordo verbale, la pratica invalsa, per beneficiare di regimi tributari agevolati ed intuibili ragioni di funzionalità, fanno sì che l’Associazione non riconosciuta si costituisca, di regola, a mezzo di un atto scritto (contratto di associazione ), basato su due principali componenti:

  1. l’atto costitutivo, che dà vita all’associazione identificandone e fissandone gli elementi di avvio e di riferimento;
  2. lo statuto, destinato a regolare il funzionamento a regime dell’associazione.

Le caratteristiche strutturali di un’Associazione non riconosciuta possono essere così elencate:

  1. una forma di aggregazione aperta all’incremento od al ricambio degli associati (cosiddetta “struttura aperta”). Gli associati, teoricamente, potrebbero avere diritti ed oneri diversi tra loro (ad esempio, in relazione all’entità dei contributi da versare, ai diritti di voto, ecc.); ma è preferibile che si stabilisca tra loro parità di diritti e doveri. Si consideri oltretutto che detta parità, in linea generale o specifica, è un requisito richiesto per godere di determinate agevolazioni fiscali;
  2. autonomia patrimoniale - sia pure limitata - rispetto alle sfere patrimoniali dei singoli associati e ad eventuali creditori personali dei medesimi, che si sostanzia nel concetto di “fondo comune”;
  3. attività finanziata primariamente con i contributi degli associati, ma anche con donazioni od erogazioni di terzi; oppure, ancora, con (limitate) attività di natura commerciale;
  4. delega della gestione associativa ad una o più persone fisiche, generalmente elette dall’assemblea degli associati per limitati periodi di tempo, oppure designate in sede di costituzione;
  5. estinzione per:
  • scadenza del termine di durata eventualmente fissato dallo statuto;
  • deliberazione dell’assemblea degli associati (ove esistente);
  • il venir meno di tutti gli associati.

In ogni caso, gli eventuali residui attivi della liquidazione non potranno essere ripartiti tra gli associati superstiti, ma dovranno essere devoluti (a fini non lucrativi) per gli scopi eventualmente previsti dallo statuto; oppure - in mancanza dei medesimi - a quelli determinati dalla pubblica autorità.

LE PRO LOCO: ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE - A.P.S.
La legge 7 dicembre 2000 n. 383, che disciplina le associazioni di promozione sociale, considera tali quelle “costituite al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati”.
Si costituiscono con atto scritto, il quale deve contenere specifici elementi quali: la denominazione, l’oggetto sociale, l’assenza di fine lucrativo, la rappresentanza legale, l’obbligo di reinvestimento degli eventuali avanzi, la democraticità della struttura, ecc.;
Si sostengono con:

  • contributi degli aderenti o di privati;
  • contributi dello Stato, di enti pubblici od organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • proventi delle cessioni di beni e prestazioni di servizi agli associati ed a terzi (anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali) iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’attività istituzionale.

Si sottolinea che non possono essere considerate APS le organizzazioni sindacali, i partiti politici, ed in genere tutte quelle associazioni che pongono limitazioni discriminanti all’ingresso di nuovi soci. Sono inoltre escluse le organizzazioni di volontariato iscritte nel relativo registro regionale.
Le A.P.S. “a carattere nazionale” (che svolgono, cioè, attività in almeno cinque regioni e 20 province del territorio nazionale) devono iscriversi in uno specifico registro nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Sociali.
Le Pro Loco Unpli possono iscriversi al registro nazionale della A.P.S. per il tramite il Comitato Unpli Abruzzo.
Le A.P.S., a carattere regionale o provinciale, devono iscriversi nei registri istituiti dalle Regioni e dalle Province autonome. Contro i provvedimenti di rifiuto di iscrizione e contro i provvedimenti di cancellazione nei registri è ammesso ricorso in via amministrativa.

LE PRO LOCO E LA LEGGE REGIONALE 28 AGOSTO 2004, N.30
Della legge in parola si sottolineano gli aspetti più innovativi e significativi:

  • Riconosce l’“Utilità Sociale”delle Pro Loco consentendone l’iscrizione nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (Legge 383/2000);
  • Riconosce l’Unpli Abruzzo quale struttura di rappresentatività delle Pro Loco abruzzesi;
  • Inserisce, a pieno titolo, le Pro Loco nel sistema turismo abruzzese e nelle sue varie articolazioni;
  • Consente di adeguare gli statuti in base alle vigenti disposizioni legislative nazionali;
  • Stabilisce che le incentivazioni e le contribuzioni finanziarie alle associazioni non sono più fondate su criteri di “pareggio delle passività”, ma, piuttosto, sul riconoscimento della effettiva attività svolta dalle Pro Loco e sulle loro capacità progettuali;
  • Prevede, a mezzo di un apposito Regolamento, un regime di deroga e di agevolazioni in materia sanitaria ed amministrativa a favore delle manifestazioni delle Pro Loco;
  • Istituisce un Comitato di valutazione di progetti presentati dalle Pro Loco al quale è membro di diritto anche l’Unpli Abruzzo: per la prima volta le Pro Loco fanno parte effettiva e sostanziale della struttura regionale che controlla e valuta, a fini contributivi, la loro attività e la loro “professionalità”. 

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO
La nuova legge regionale, recependo la normativa nazionale, consente la costituzione di una Associazione Pro Loco a mezzo di  Atto Pubblico oppure a mezzo di Scrittura privata registrata o autenticata.

Atto Pubblico: I soci promotori, alla presenza di un Notaio, danno vita alla Pro Loco a mezzo di un Atto Costitutivo ed uno Statuto. La registrazione dell’Atto, con conseguente richiesta del Codice Fiscale, avviene a cura del Notaio.

Scrittura privata registrata: I soci promotori, compilato l’Atto costitutivo e lo Statuto, devono necessariamente richiedere l’attribuzione del numero del codice fiscale utilizzando il Mod. AA5/A. Nel caso in cui l’associazione ritenga di svolgere anche attività di natura commerciale (per gestire la pubblicità, le sponsorizzazioni, ecc….) potrà, contestualmente o anche successivamente, richiedere l’attribuzione della partita Iva utilizzando il Mod. AA7/7 (vedi Istruzione). Il modello di domanda di attribuzione della Partita Iva deve essere sottoscritto dal legale rappresentante dell’associazione e presentato all’Agenzia delle Entrate insieme ad una fotocopia dell’atto costitutivo e dello statuto. La presentazione del modello può essere effettuata anche da persona diversa dal Presidente purché espressamente delegata ed in possesso di una fotocopia della carta di identità di quest’ultimo.
La richiesta di registrazione dell’atto deve essere presentata all’Ufficio del Registro (atti privati) ovvero all’Ufficio delle Entrate utilizzando il
Mod. 69 al quale vanno allegati:

  • 2 copie originali, in bollo, dell’Atto costitutivo e dell’allegato Statuto. La marca da bollo da Euro 14,62 deve essere apposta ogni 100 righe (ovvero ogni 4 facciate da 25 righe). A questo proposito si rileva che lo Statuto allegato è considerato, ai soli fini dell’assolvimento dell’imposta, in modo autonomo rispetto all’atto costitutivo. L’assolvimento virtuale dell’Imposta di bollo può anche essere effettuato con il Mod. F23.
  • Copia del modello di versamento F23 (vedi esempio) dell’Imposta di Registro. Si rileva che oltre ad indicare i dati anagrafici dell’associazione (compreso il codice fiscale) è necessario compilare anche il secondo riquadro relativo al versamento del tributo. Dovranno, quindi, essere indicati:
  • Codice dell’Ufficio (es. RA5 per Agenzia Entrate di Lanciano);
    - Causale RP;
    - Anno di registrazione;
    - Codice tributo 109T per l’imposta di registro e importo versato di 168,00 euro;
    - Codice tributo 456T per imposta di bollo se non applicate direttamente sui documenti da registrare e importo versato 14,62 euro per ogni quattro pagine dell’Atto Costitutivo e 14,62 euro per ogni quattro pagine dello Statuto;
    - Codice tributo 964T per diritti di registrazione e importo versato di 5,00 euro.

Scrittura privata autenticata: I soci promotori, compilato l’Atto costitutivo e lo Statuto, si recano o presso la cancelleria del Tribunale o presso quella dell’Ufficio del Giudice di Pace per apporre le proprie firme per l’autentica. Quindi devono necessariamente richiedere l’attribuzione del numero di codice fiscale utilizzando, secondo l’occorrenza e con le stesse modalità, i già citati modelli AA5/A e AA7/7. Nulla vieta in futuro di richiederne la registrazione come sopra.

RICHIESTA ISCRIZIONE ALBO REGIONALE
Se si vogliono usufruire dei benefici previsti dalla Legge Regionale n. 30/2004 e mantenere la denominazione di Pro Loco si dovrà obbligatoriamente inoltrare la
Domanda di iscrizione all’Albo Provinciale corredata di tutta la documentazione necessaria. Si sottolinea che i documenti vanno inoltrati in copia conforme. E' possibile autocertificare la conformità attraverso una Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio.

A cura del
Dipartimento Fiscale, Legale, Modifiche statutarie e regolamentari
del Comitato UNPLI Abruzzo

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